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Previdenza: Circolare INPS 169/2017 "Ulteriori chiarimenti su prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni Pubbliche"

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Il testo di Legge sul whistleblowing introduce nuove tutele per i dipendenti pubblici e privati ch...

Comunicato: Resoconto Riunione ARAN del 09/11/2017 Rinnovo CCNL - Sindacati di governo e..di opposizione

Arturo Maullu * Sindacati di governo e…di opposizione Nel primo incontro convocato il gio...

Infortunio " Quali sono gli obblighi del datore di lavoro e quali a carico del lavoratore"

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Riforma Pensioni, ministro Madia: guida alle novità in materia previdenziale

Il decreto della Pubblica Amministrazione, già operativo, mette in evidenza diverse novità in materia previdenziale. Vediamo, di seguito, quali sono.

Fine del trattenimento in servizio. Questo nuovo provvedimento, di fatto, cancella l'istituto del trattenimento in servizio entrato in vigore con la legge Fornero e con il quale si dava la possibilità ai dipendenti pubblici di rimanere in servizio per altri due anni dopo aver raggiunto i requisiti per andare in pensione. Con la nuova norma tutti i lavoratori pubblici che hanno maturato il diritto alla pensione potranno rimanere al lavoro fino al 31 ottobre 2014.

 

Sentenza della Corte di Giustizia Europea ‘’Morte del lavoratore - diritto al pagamento delle ferie non godute’’

La Corte di Giustizia Europea, con sentenza n. C-118/13 dello scorso 12 giugno, ha affermato che la morte del lavoratore non estingue il diritto al pagamento delle ferie annuali retribuite. Il diritto dell’Unione, chiarisce la sentenza, non ammette legislazioni o prassi nazionali che, in caso di decesso, escludono l’indennità finanziaria a titolo delle ferie non godute, quando il rapporto di lavoro termina per decesso del lavoratore .

 

Marziani o Struzzi ??....

A cura di Arturo Maullu*

Nel vedere alcune delle note di risposta all’invito che il nostro sindacato manda alle mail list degli atenei mi viene da pensare che troppi di noi vivono, non so se stabilmente, su Marte, già perché quello che sta accadendo (certamente non all’improvviso) in tanti Atenei ma anche in tante altre amministrazioni pubbliche è la logica conseguenza di una politica di governo incentrata sull’ideologia Brunettiana, mai smentita dai suoi successori, che vuole i dipendenti pubblici (quasi) tutti pelandroni per cui ogni vessazione è lecita. Blocco dei contratti, maggior carico di lavoro, riduzione dei diritti e marcato aumento dei doveri e soprattutto dei carichi di lavoro, blocco del turn-over, taglio dei permessi sindacali del 50% perché non si sa mai che magari questi pelandroni magari potrebbero pure organizzarsi nelle assemblee (ridotte così, senza colpo ferire, a sei ore annue) e magari rispondere a tono ai soprusi del governo centrale o dei loro proconsoli locali, come nel caso nostro, i rettori appunto. Che in passato le organizzazioni sindacali abbiano dedicato molte, troppe, delle loro potenzialità per garantirsi altre prerogative invece di tutelare a tutto campo i diritti dei lavoratori è arcinoto, ciò nonostante, restano l’unico strumento democratico che la Costituzione mette a disposizione dei lavoratori per essere rappresentati nei tavoli negoziali.

 

Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 ''Riforma della P.A.''

Decreto Legge n. 90 del 24 giugno 2014 - Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari. (14G00103) (GU n.144 del 24-6-2014) Vigente al: 25-6-2014

Sulla Gazzetta Ufficiale sono stati quindi pubblicati il provvedimento di 53 articoli sulle "misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" - cosiddetto decreto di riforma della p.a. -  e quello sulla competitività delle imprese che interessa le norme sull'agricoltura e l'ambiente e il taglio della bolletta energetica. I decreti entrano in vigore oggi, 25 giugno 2014. I provvedimenti riguardanti la P.A. sono: ricambio generazionale,turn over e mobilità obbligatoria, distacco e permessi sindacali.

 

Ricerca '' La classifica del Sole 24 Ore su Performance Universitarie''

Trento e Verona gli Atenei al ''Top'' Fonte Italyworknews.it Le Università del Nord-Italia vincono la sfida sulla “qualità” dei servizi offerti sia sul piano didattico che su quello della ricerca. Gli atenei di Trento e Verona si sono classificati infatti al primo posto della graduatoria stilata da Il Sole 24 Ore sugli indici qualitativi delle Università italiane, che purtroppo conferma una triste realtà. Le difficoltà che si vivono al Sud, dove l’emigrazione studentesca priva spesso le università degli studenti più motivati. Al secondo posto della classifica degli atenei “migliori” si è piazzato il Politecnico di Milano, mentre al terzo l’Alma Mater di Bologna. Invece, per quanto riguarda le università “non statali” primeggia il San Raffaele, aiutato anche dall’incidenza della facoltà di Medicina nella sua offerta formativa, seguito da Luiss e Bocconi appaiate al secondo posto.

 

Sentenza Corte di Cassazione - Malattia professionale e mancata promozione: il lavoratore sia preciso nell’allegazione dei fatti

Quando il lavoratore assume di aver subito un danno per perdita di chance deve allegare e dimostrare quale norma generale o pattizia sia stata violata dal datore di lavoro, poiché il Giudice, nel rispetto della libertà di iniziativa economica ex art. 41 Cost., può sindacare la mancata promozione solo qualora sia espressione di una deliberata violazione delle regole di buona fede e correttezza che presiedono il rapporto di lavoro. Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13863/2014, depositata il 18 giugno 2014 Fonte. dirittoegiustizia.it

 

Il Ministro Giannini all'Assemblea della CRUI

Stefano Paleari, Presidente della CRUI ‘’il taglio di altri 170 milioni previsto per il 2015 rischia di far naufragare anche le migliori intenzioni del Governo sull’Università”.

Nell’ambito della seduta ordinaria dell’Assemblea Generale, la CRUI ha incontrato il Ministro Giannini, che ha illustrato ai Rettori alcuni degli interventi previsti per l’Università nei  prossimi mesi.  I principali punti toccati dal Ministro:

 

Ufficio Studi '' Nuovo Sistema di Rintracciabilità dei Rifiuti Speciali SISTRI '': quali sono le competenze, quali sono le tutele per gli operatori?

A cura di Barbara Tuveri *

Il varo del nuovo Sistema  di Rintracciabilità dei Rifiuti Speciali SISTRI (Testo Unico Ambientale D.Lgs. 03/04/2006 n°152), può creare potenziali ostacoli per una corretta applicazione delle norme, in considerazione del fatto che attualmente gli interessati a cui spetta la gestione del procedimento negli atenei sono colleghi in servizio presso vari Dipartimenti, indicati dalla normativa come “produttori iniziali dei rifiuti” e addetti alla compilazione e aggiornamento dei registri cartacei; gli stessi sono parte in causa, vuoi perché direttamente interessati, vuoi perché incaricati da tempi non recenti a seguire la pratica, senza avere ricevuto adeguata formazione e lasciando al caso e alla buona volontà dell’individuo tutto l’iter, con evidenti rischi che può comportare la non adeguata preparazione.

Considerato che il sistema non si basa più tanto su registri cartacei bensì su supporti informatici si rende ancora più necessaria una rivalutazione della situazione attuale che prenda in esame alcuni aspetti:

·       chi deve seguire il procedimento

·       con quali competenze

·       con quali tutele

Non bisogna infatti dimenticare che buona parte del personale “delegato ufficialmente nominato”, rientra nelle categorie B e C, con qualche raro collega inserito nella categoria D e qualche ricercatore, gentilmente prestato alla causa perché la carenza di personale comporta anche “l’ampliamento” di certe mansioni. Nella categoria B tra l’altro, sono inseriti gli operatori di stabulario che spesso non hanno a disposizione neanche un PC, strumento essenziale per caricare il software ministeriale di cui  trattasi.

 

Una Pubblica Amministrazione più moderna e giusta. Ma Chi la vuole?

Francesco Cavallaro - segretario generale CISAL

Non è da ieri, ma da settimane, da mesi, da anni, anzi da decenni, per non dire da sempre, che si parla, si discute, si promettono e si decidono "riforme della pubblica amministrazione’’ L'ultima, in ordine di tempo, quella varata dall'attuale Governo con un Decreto Legge (tipo omnibus) e con un Disegno di Legge Delega (più o meno in coerenza con la prassi!).

Il Ministro Madia, l'ha definita " una riforma per una PUBBLICA AMMINISTRAZIONE più moderna e giusta". Come darle torto? Chi non la vorrebbe una pubblica amministrazione così, magari anche più snella, più efficiente, sempre in grado di assicurare servizi tempestivi e adeguati ai cittadini e alle imprese? Domanda retorica, ma legittima. Ancor più legittimo, però, è chiedersi il perché finora non si sia riusciti a realizzarla, nonostante la periodica e ricorrente pioggia di norme, scaturita dalle numerose riforme precedenti (forse dieci, a partire da quella ‘’GIANNINI", mai varata e compresa la "Brunetta’’, addirittura ritenuta "epocale’’).

 

Circolare INPS n° 73 del 05/06/2014 ''Le nuove regole in materia di pagamento rateale e di termini di erogazione dei Tfs e dei Tfr''

Le nuove regole in materia di pagamento rateale e di termini di erogazione dei Tfs e dei Tfr, introdotte dall’art. 1, commi 484 e 485, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) -  Chiarimenti -

 

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