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Sottoscritta all'Aran l'Ipotesi di CCNQ sulle modalità di utilizzo delle prerogative sindacali triennio 2016/2018

In data 26 luglio us presso l'Aran le OO.SS rappresentaive hanno sottoscritto l'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Quadro sulle modalità di utilizzo dei distacchi, delle aspettative, dei permessi, nonchè delle altre prerogative sindacali per il triennio 2016/2018.

L’Ipotesi di contratto in questione contiene le nuove regole per la fruizione delle prerogative sindacali nella pubblica amministrazione, riordinate in un testo unico che andrà a sostituire l’intera disciplina vigente.

Essa definisce inoltre il riparto dei distacchi e dei permessi tra i sindacati rappresentativi, nell’ambito dei nuovi comparti e delle relative aree di contrattazione, individuati a seguito dell’accorpamento dei comparti ed aree precedenti.Leggi tutto il documento - Ipotesi CCNQ 2016/2018

 

COMUNICATO del 25.07.2017 '' Protocollo Università Regione - AOU di Cagliari e Sassari ''

Senza nessuna informazione preventiva, ne' consultazione con le parti sociali l’altro mercoledì è stato approvato il protocollo d’intesa (link a fondo pagina), che noi abbiamo avuto per vie traverse solo una settimana dopo l’approvazione.

Ne' il datore di lavoro degli Universitari ne' quello degli Ospedalieri ha ritenuto di dover coinvolgere in nessun modo i rappresentanti del personale in nessuna fase della discussione di questo importante documento e la stessa sorte sta seguendo la stesura degli atti aziendali discussi solo nelle segrete stanze, sistema molto in auge in questo periodo di democrazia partecipata.

Indipendentemente dalla bontà o meno degli atti che i vertici politici assumono, nel caso dei rettori essi stessi eletti dal proprio personale così come nel caso dei DG, in questo caso nominati dalla politica, il minimo che dovrebbero fare è coinvolgere il personale e chi lo rappresenta.
Tant’è che in passato nell’iter procedurale di approvazione del precedente protocollo, l’allora Rettore Pasquale Mistretta presentò la bozza pubblicamente al personale tutto e successivamente in diverse riunioni successive con le OO.SS. ricercando la massima condivisione nelle scelte da assumere e da contrattare poi in RAS, altri tempi.
Leggetevelo bene perché, nella sostanza, quello che è il compito istituzionale delle AOU declamati fin dai primi articoli viene poi sistematicamente ignorato negli articoli successivi.

Soprattutto appare strana questa dicotomia tra politica regionale sulla sanità universitaria, perché questo si fa nelle AOU, e l’orientamento emerso negli ultimi incontri con il MIUR in cui la nostra proposta di sanità universitaria ha ottenuto il consenso unanime della altre OO.SS. rappresentative oltre che dello stesso Ministro e di cui non c’è traccia nel protocollo d’intesa e, si presume, neppure negli atti aziendali.
Certo è quantomeno strano che in un ambito come quello in cui operano le AOU dove la maggiore risorsa è quella umana, siano essi docenti, studenti, medici, infermieri o personale T.A. si ignori in modo così spudorato il contributo che gli stessi possono dare se coinvolti nelle scelte fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

Per quanto ci riguarda ce ne ricorderemo al momento opportuno e nel frattempo abbiamo inviato ai nostri legali copia di questo protocollo che in alcune parti è probabilmente meritevole di impugnazione in sede legale visto che in sede sindacale non è stato ritenuto opportuno neppure portarlo, o almeno non ci risulta come cita la delibera di Giunta del 12 luglio scorso “sentite le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative” e tra queste le OO.SS. Universitarie visto che la nostra sigla è maggiormente rappresentativa.

Nei limiti del possibile cercheremo di tenervi informati visto che chi di dovere non lo fa.
Cordiali saluti

Arturo Maullu
Coordinatore Generale Nazionale
FGU Dipartimento Università

http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20170712134051.pdf

 

BONUS ASILO NIDO - DALL'INPS LE ISTRUZIONI OPERATIVE PER RICHIEDERE IL BENEFICIO

L'Inps con il comuncato stampa del 14/07 us, comunica che dalle ore 10 del 17 luglio  e fino al 31 dicembre 2017, sarà possibile presentare la domanda per ottenere le “Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati”, il cd. Bonus asilo nido, di cui all’articolo 1, comma 355 della Legge di bilancio 2017. Il contributo, fino a un importo massimo di 1.000 euro su base annua, può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore. Leggi il comunicato stampa dell'Inps

 

Comunicato sull’incontro del 14 luglio con il MIUR per la definizione dell’atto d’indirizzo

Nel quarto ed ultimo incontro di consultazione sulla definizione dell’atto di indirizzo tenutosi il 14 u.s.  al MIUR con il Direttore Generale prof. Mancini e le OO.SS. rappresentative dell’ex Comparto dell’Università, sono stati definiti i punti salienti che saranno contenuti nell’Atto d’Indirizzo.

Premesso che tutte le OO.SS., oltre alla nostra hanno lamentato la mancanza di un’effettiva disponibilità economica che consenta di avviare concretamente il rinnovo del CCNL, si è valutato con favore la disponibilità da parte del Ministero ad accogliere alcuni concetti da inserire nell’atto di indirizzo;

Maggiori margini di contrattazione del Fondo del Salario Accessorio e di flessibilità del suo utilizzo svincolando dallo stesso il finanziamento per le PEO;

Rivedere la classificazione di tutto il personale integrando le attuali categorie;

Consolidare sul trattamento stipendiale tabellare le indennità di natura fissa e ricorrente;

Definire nel CCNL uno specifico ambito contrattuale per il personale universitario in servizio presso le AOU;

Chiarire i processi di mobilità in entrata dalle AA.OO.UU. alle Università.

Come già ampiamente riportato nei nostri precedenti comunicati, non è stato fatto alcun cenno dal MIUR sull’ammontare delle somme che saranno messe a disposizione dell’ARAN per il rinnovo contrattuale, e nemmeno di quando inizierà la contrattazione (a nostro parere non prima dell’approvazione della Legge di stabilità, presumibilmente ottobre 2017/gennaio 2018, sempre che non ci saranno intoppi).

Inoltre, nessun chiarimento ci è stato dato, anche se più volte richiesto dalla nostra O.S., in merito al cosiddetto ''Bonus Renzi'', che assorbirebbe gli eventuali aumenti contrattuali nelle fasce di reddito più basse, annullando di fatto gli aumenti contrattuali.

Si prevede che l’Atto di Indirizzo sarà inviato all’ARAN entro il corrente mese di luglio ed un primo incontro plenario è previsto per il prossimo mese di agosto

Speriamo che alle tante parole spese in questi mesi seguano i fatti e si arrivi alla fine alla stesura di un Contratto chiaro ed applicabile e non alla solita ''italica accozzaglia'' di articoli, che di fatto hanno ingessato fin'ora le aspettative sia economiche che di carriera di tutti i lavoratori dell'Università.

Roma 19.07.2017

Il Coordinamento Nazionale

FGU Gilda Unams - Dipartimento Università

 

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Comunicato sull’incontro preliminare del 4 luglio con il MIUR per la stesura dell’atto d’indirizzo

Comunicato del 27 giugno: Doppio incontro ieri, a livello confederale in ARAN ed a livello MIUR per quanto riguarda il nostro “Comparto” Università

Comunicato nazionale - resoconto incontro c/o Ministero dell'Istruzione del 20.06.17

Le Proposte del CSA Università FGU per il Comparto Università consegnate al Ministro Fedeli


 

Sentenza Corte di Cassazione - Fondazioni IRCCS – d.lgs. n.288/2003 art. 11 - natura del rapporto di lavoro -chiarimento sullo stato giuridico del personale del P.I. che entra negli organici degli IRCcS

Nella sentenza la Corte chiarisce la natura del rapporto di lavoro del personale delle Fondazioni IRCCS. Dicono i giudici: “L’art. 11 del d.lgs. n. 288/2003, prevede al primo comma che il rapporto di lavoro del personale delle suddette Fondazioni ha natura privatistica. La disposizione prosegue aggiungendo che il personale già dipendente alla data di trasformazione degli IRCCS in Fondazioni IRCCS mantiene, ad esaurimento, il rapporto di lavoro di diritto pubblico e può optare per un contratto di diritto privato entro centottanta giorni dal decreto di trasformazione.

 

Comunicato sull’incontro preliminare del 4 luglio con il MIUR per la stesura dell’atto d’indirizzo

Nel terzo ed ultimo incontro tenutosi ieri al MIUR con il Direttore Generale Dott. Livon rappresentante della delegazione ministeriale, con le OO.SS. dell’ex Comparto dell’Università, sono stati illustrati i sei concetti Tecnico/Politici che saranno portati all’attenzione della Ministra per la stesura della bozza dell’atto di indirizzo, che sarà oggetto di un ulteriore incontro con tutti i rappresentanti sindacali del neo Comparto dell’Istruzione.

Per la nostra O.S. FGU erano presenti il Coordiantore Generale Aggiunto Antonio Sorio  e il Cooordinatore Nazionale Giuseppe Polinari.

E’ emerso preliminarmente che resta ancora di difficile soluzione nell’immediato, per la presenza di contesti diversi che hanno però aspettative comuni, uniformare la parte normativa del CCNL, ma si inizierà sicuramente con un allineamento dei livelli di contrattazione di tutti gli ex Comparti.

I concetti sono i seguenti:

Maggiori margini di contrattazione del Fondo del Salario Accessorio e di flessibilità nell’utilizzo dello stesso, anche ai fini delle Progressioni Economiche coerenti con l’innovazione degli assetti organizzativi secondo le disposizione della Legge 240/2010 e del nuovo Testo del D.L.vo n.150/2009.

Ripensamento della classificazione di tutto il personale, e per la  categoria EP in relazione alle mutate responsabilità ad essa attribuite dal nuovo assetto organizzativo, basato sulla centralità dei Dipartimenti alla luce della L.240/2010.

Consolidare sul trattamento stipendiale  del personale, le indennità minime di natura fissa e ricorrente che, ad oggi, sono imputate al Fondo del Salario Accessorio.

Revisione delle tabelle di equiparazione tra il personale universitario ed il personale del SSN, in modo da consentire una più chiara e reciproca funzione di confronto, definendo i percorsi di carriera ed i processi di mobilità in entrata dalle AA.OO.UU. alle Università ad oggi non chiari e penalizzante per il personale universitario che intende rientrare in Università con il maturato di carriera nel SSN. Occorre altresì definire come si determina il Fondo del Trattamento Accessorio nelle Aziende Ospedaliere Universitarie per il personale del Comparto Università beneficiario del D.P.R. 761/79 art.31.

Soluzione organica delle mansioni e del Trattamento Economico dei CEL anche rispetto all’evoluzione normativa in corso, dell’ex figura del lettore di madre lingua.

Individuare nuovi strumenti di lavoro compatibili con la normativa dello Smart Working, inteso altresì come ulteriore sviluppo organizzativo, che tenga conto anche delle peculiari esigenze del singolo lavoratore.

Anche da questo ultimo incontro, si evince chiaramente che nessun riferimento è stato fatto dal Dott. Livon sull’ammontare della disponibilità delle risorse economiche rispetto all’accordo del 30 novembre 2016, sarà quindi premura della FGU nell’incontro con la Ministra, capire le reali intenzioni, rispetto a quanto fin’ora promesso circa l’aumento del salario.

Quindi, anche se sono stati recepiti dal D.G. del Ministero molti dei temi e concetti presentati dalla nostra O.S. già al primo incontro con la Ministra, noi ci esprimeremo soltanto dopo l’incontro che ci sarà a breve con la Ministra e dopo aver chiare le risorse finanziarie messe a disposizione dalla parte pubblica, perché quelle attuali sono veramente irrisorie.

Roma 05.07.2017

Il Coordinamento Nazionale

FGU Gilda Unams Dipartimento Università

 

NOTA STAMPA - STATALI, CGS: RINNOVO CONTRATTI ENTRO PRIMI DI OTTOBRE? AUSPICIO MADIA STRAVAGANTE

Rino Di Meglio - Coordinatore Generale Confederazione CGS

Roma, 27 giugno - “L’auspicio espresso dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, riguardo la possibilità di riuscire a chiudere le trattative sul rinnovo dei contratti entro i primi giorni di ottobre è abbastanza stravagante. E lo è ancor di più alla luce della riunione che si è svolta questa mattina all’Aran con le confederazioni sindacali”.

A dirlo è Rino Di Meglio, segretario della Confederazione generale sindacale-Cgs. Non senza aggiungere: “L’incontro odierno ha avuto un carattere del tutto preliminare. E non poteva essere altrimenti in quanto - sottolinea il sindacalista - non solo non sono disponibili le pur scarse risorse previste dall’accordo governo-sindacati dello scorso novembre, 85 euro lordi pro capite medi, ma sono in alto mare anche le formalità necessarie per l’apertura dei contratti”.

Secondo Di Meglio, infatti, “ci vorrà almeno un mese perché vengano scritti e resi operativi gli ‘atti di indirizzo’ necessari per dare il via a una vera e propria trattativa contrattuale. L’iter - rimarca - sarà comunque tortuoso perché i comparti sono stati riuniti e sarà quindi necessaria un’armonizzazione tra differenti normative e professionalità”.

Ma è il nodo risorse a preoccupare di più la Cgs: “Parliamo di 35 euro lordi medi pro capite. Una cifra che si traduce in circa 16 euro netti per il biennio 2016-2017, mentre per il 2018 ancora non si conosce l’entità dei fondi a disposizione. L’unica certezza - conclude Di Meglio – è che i dipendenti pubblici, in questi 8 anni di assenza di contratti, hanno perso in termini reali circa il 15% del loro potere d’acquisto”.

 

COMUNICATO 27 GIUGNO: Doppio incontro ieri, a livello confederale in ARAN ed a livello MIUR per quanto riguarda il nostro “Comparto” Università

Arturo Maullu - Coordinatore Generale CSA Dipartimento Università FGU

Per l’ARAN è necessario legare il salario accessorio al target miglioramento servizi, mentre per le OO.SS. i famosi 85 euro previsti nell’accordo dello scorso novembre dovrebbero andare esclusivamente sul tabellare.

A fronte di quella che per l’ARAN è una indifferibile necessità di miglioramento dell’organizzazione dei servizi nella P.A., nel  cui ambito vanno trovate soluzioni innovative legando il piu' possibile quote di salario accessorio ad obiettivi di organizzazione, che siano individuabili e riconoscibili come miglioramenti concreti, ma che non trova corrispondenza in un altrettanto concreto stanziamento di risorse economiche che la finanzino.

D'altronde per mantenere l'impegno contenuto nell'accordo del 30 novembre per aumenti di 85 euro medi/mese, sono necessarie ulteriori risorse da definire nella prossima legge di bilancio e vista l’incertezza che caratterizza la politica in questi ultimi tempi non ci sono certezze assolute che ciò possa effettivamente procedere con la speditezza necessaria.

Per quanto attiene invece l’incontro di ieri al MIUR cui hanno partecipato il Coordinatore Generale del Dipartimento Università della FGU Arturo Maullu ed il Coordinatore Nazionale Giuseppe Polinari, rileviamo che su alcune  posizioni che un tempo erano solo nostre, cominciano a convergere anche altre sigle e questo non può che farci piacere.

In particolare ci riferiamo all’ordinamento che va profondamente rivisto nella sua struttura, in quanto ormai tutti riconoscono come non utile alla piena funzionalità della P.A. nè al personale che, vista la rigidità dei meccanismi attuali per le PEO e per le PEV di fatto crea un blocco delle possibilità di crescita economica e di carriera.

La proposta è quella di azzerare il tutto, ripartendo ciascuno con il maturato economico in essere al momento della decorrenza contrattuale, per poi ripartire ciascuno dalla propria posizione economica in godimento nelle nuove progressioni, abbinando alle stesse delle posizioni super per ciascuna categoria, anche al fine di poter incentivare eventuali incarichi di particolare responsabilità che potranno essere definite nell’ambito della contrattazione integrativa.

Altro punto che ci trova particolarmente favorevoli è l’ipotesi, ormai non più solo nostra, ma sostenuta anche da altre sigle sindacali, di provvedere per il personale che opera nei policlinici ad una specifica disciplina contrattuale, nel cui alveo va ricompreso tutto il personale strutturato, sia universitario che nei ruoli del SSN,  al quale andrebbe applicata questa specifica disciplina contrattuale.

Sulla vicenda  dei CEL non trova molti consensi l’ipotesi formulata da alcuni per inserirli in una distinta sezione contrattuale, anche in attesa che il disegno di legge attualmente allo studio dia una soluzione soddisfacente alle specifiche esigenze di questa particolare categoria.

Così come non ha trovato particolare consenso l’ipotesi, formulata dal DG Livon, di poter utilizzare parte dei punti organico anche per le PEO, e quella di una O.S. che proponeva di dare la possibilità alle amministrazioni di poter dare incarichi di responsabilità, remunerandoli con risorse proprie e senza passare per la contrattazione integrativa.

Nel prossimo incontro già convocato per il 4 luglio, si tireranno le somme per valutare se gli elementi emersi durante queste ultime riunioni siano sufficienti per la composizione dell’atto di indirizzo da inviare all’ARAN.

Vi terremo informati sugli sviluppi nei prossimi giorni.

28/06/2017                                          Il Coordinamento Nazionale

 

Sentenza Corte di Cassazione ‘’E' legittimo il licenziamento del dipendente che abusa della connessione internet durante l’orario di lavoro"

Con la sentenza n° 14862 del 15 giugno 2017 la Cassazione stabilisce che il lavoratore che faccia abuso sul posto di lavoro di Internet a fini personali può essere licenziato per giustificato motivo soggettivo e deve ritenersi insussistente una violazione delle regole sulla riservatezza e privacy del dipendente in quanto l'Ente non ha analizzato quali siti siano stati visitati dal dipendente né il tipo di dati scaricati e quindi i dettagli del traffico internet non sono da ricondurre a dati personali perchè non forniscono alcuna indicazione in merito alla persona e alle sue scelte politiche, religiose, culturali o sessuali.

 

Sentenza Corte di Cassazione “Per giustificate ragioni organizzative è legittimo il trasferimento del dipendente che assiste un disabile”

Con la sentenza n. 12729 del 2017 la Corte di Cassazione ha affermato che è legittimo il trasferimento del lavoratore che assiste un familiare disabile pur godendo dei benefici di cui alla Legge n. 104/1992 nel caso in cui sussiste la soppressione del posto di lavoro per giustificate ragioni organizzative.

 

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