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Documento FGU agli Organismi Istituzionali Nazionali relativo a mancato accreditamento Scuola di Specializzazione Chirurgia Generale Università degli Studi di Cagliari

Arturo Maullu - Coordinatore Generale Nazionale FGU Dipartimento Università

Il MIUR vuole chiudere 135 scuole di specializzazione universitarie negando l’autorizzazione a insegnare e contemporaneamente fare lavorare in corsia gli specializzandi in ospedali gestiti direttamente o convenzionati con l’Ateneo. Per stabilire chi può e chi no attivare queste scuole lo stesso Ministero si è dato delle regole che tengono conto di svariati parametri legati a qualità, quantità e complessità dell’attività assistenziale, numero di docenti della materia di prima e seconda fascia, citazioni e pubblicazioni scientifiche etc.. Ma può anche capitare che le regole siano pure adattate o applicate in modo diverso a seconda del peso politico di chi deve prendere e di chi dovrebbe prendere e può anche capitare, che chi prende, abbia requisiti inferiori a chi deve cedere, perché alla fine il numero di posti complessivi destinati agli specializzandi resta comunque invariato.

L’università italiana è sotto la lente di ingrandimento della Magistratura per tanti altri motivi, non stupirebbe affatto se anche questa vicenda dovesse riservare delle soprese, per ciò invitiamo i colleghi di tutte le sedi interessate da questo “fenomeno” a vigilare affinchè ci sia il pieno rispetto delle regole e denunciare senza timore alcuno eventuali violazioni alle stesse.

Di seguito pubblichiamo il documento a firma del Coordinatore Generale Nazionale FGU Dipartimento Università Arturo Maullu, inviato in pari data al Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, al Ministro della Sanità, al Presidente della RAS, al Magnifico Rettore Università Studi Cagliari, all’Assessore alla Sanità della RAS, al Direttore Generale dell’AOU di Cagliari,  relativo a mancato accreditamento Scuola di Specializzazione Chirurgia Generale Università degli Studi di Cagliari.

 

Trasmessa via Pec in data 27.09.2017

 

Al Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca

Al Ministro della Sanità

Al Presidente della RAS

Al Magnifico Rettore Università Studi Cagliari

All’assessore alla Sanità della RAS

Al Direttore Generale dell’AOU di Cagliari

Oggetto: Scuola di Specializzazione Chirurgia Generale Università di Cagliari.

Quest'anno il sistema di accesso alle scuole di specializzazione è stato modificato inserendo un sistema di accreditamento preliminare che è stato affidato a un Osservatorio Nazionale composto di docenti universitari  nominato dal MIUR.

Il sistema aveva la finalità di migliorare la formazione degli specializzandi ed ha portato l'osservatorio a fissare dei parametri assistenziali (numero di ricoveri, numero di prestazioni, numero di interventi, ecc.), didattici (presenza di docenti di prima e seconda fascia della materia) e scientifici (citazioni, pubblicazioni e altri parametri che si utilizzano a fini concorsuali).

Da fine giugno sino ai primi di luglio sono stati caricati tutti i dati in un sito del ministero dell'Università. I tempi di caricamento di questi dati sono stati limitatissimi ed essendo e presumibilmente si sono commessi errori, anche perché le istruzioni non erano molto chiare.

Sono state inserite le strutture di sede o principali e le strutture collegate, il numero di ricoveri per ciascuna struttura ordinari ed in day hospital e per ciascuna struttura il numero di interventi di alta, media e piccola chirurgia.

Dopo pochissimi giorni (il che con quella mole di dati è stato quantomeno sospetto) venivano fatte delle osservazioni e veniva data la possibilità di correggere gli errori materiali (tempo tre giorni da un venerdì ad un lunedì).

Nel caso dell’Università di Cagliari, l'Osservatorio Medico chiedeva un riscontro sulla Ortopedia del Marino (che risulta struttura con problemi di accreditamento AGENAS) e sulla nuova rete formativa (assolutamente generico e incomprensibile) e veniva chiesto un piano di adeguamento biennale con verifica annuale sulla rete formativa (anche questa generica).

Sulla base delle informazioni si è proceduto, da parte dell’Ateneo Cagliaritano a dare le risposte richieste.

L'8 agosto all'ultima riunione dell'osservatorio venivano fuori 3 mancati accreditamenti per le scuole di Nefrologia (e lì c'era un motivo, mancava un docente), Medicina dello Sport (e anche qui ci sono dei motivi strutturali noti) e Chirurgia Generale (questa per motivi incomprensibili). La notizia rimaneva ufficiosa e usciva poi sul Corriere subito dopo Ferragosto, ma il Ministero della Salute avanzava parecchie perplessità sull'operato dell'Osservatorio, richiedendo ulteriori spiegazioni. Infine venerdì scorso l'ultimo incontro tra Ministri della Salute e Università per alcune scuole in dubbio come questa di Cagliari.

Oggi l'ufficializzazione, la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale dell’Università di Cagliari chiude, in Sardegna resterà attiva solo a Sassari. Questa decisione porterà un danno probabilmente irreparabile all’Università di Cagliari, alla Facoltà di Medicina, all’AOU di Cagliari che perderà 4 specializzandi all’anno che diventeranno 20 unità in meno tra 5 anni (se è vero come è vero che la chirurgia è un traino al fatturato della AOU il danno, anche economico sarà rilevante). Ma anche il danno alla città ed all’area metropolitana, agli studenti ai giovani medici in formazione ed alla sanità regionale in genere non sarà poca cosa.

Ovviamente i soggetti interessati , in primis Rettore e Preside ed altri ancora, hanno chiesto chiarimenti ed a tutti, o quasi, è stata data una spiegazione diversa, il che fa capire bene che non erano motivazioni fondate su dati di fatto ma pretesti.

L’intenzione del MIUR era quella di chiudere più scuole possibili e raggrupparle per macro aree per cui in Sardegna volevano lasciarne aperta solo una, “casualmente” la scelta di chiudere è caduta  su Cagliari anche se i parametri ottenuti da Sassari, la quale invece ha ottenuto il mantenimento della scuola, sono inferiori in alcuni casi anche del 50% rispetto a quelli di Cagliari, come per  esempio nell’attività assistenziale (ricoveri ordinari, D.H. e D.S.) abbondantemente superiori a Cagliari per quantità e complessità etc..

Appena qualche mese fa in un incontro al MIUR chiedemmo un intervento ispettivo relativamente alle, oggi note vicende che interessavano  l’Università Dannunzio di  Chieti-Pescara, ci venne risposto che non rientrava nelle competenze del Ministero interferire nell’autonomia degli Atenei, salvo poi vedere, appena pochi giorni dopo un pesantissimo intervento della magistratura con conseguenze che tutti conosciamo.

Non vorremmo che anche in questo caso un mancato intervento del MIUR su una vicenda paradossale come questa che stiamo ora denunciando porti la Magistratura a mettere la lente di ingrandimento pure su questa vicenda dei tagli delle scuole di specializzazione fatte senza tenere conto dei parametri e delle regole che lo stesso Ministero si era dato.

Distinti saluti

Il  Coordinatore Generale Nazionale

FGU Dipartimento Università

Arturo Maullu

 

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